L’ Organizzazione Mondiale della Sanità, a conclusione di una serie di studi realizzati nell’ultimo ventennio da ricercatori di tutto il mondo, ha annoverato fra le cause dell’abnorme aumento di patologie allergiche e della preoccupante recrudescenza della tubercolosi, anche i sistemi di climatizzazione insufficientemente igienizzati. Tutte le strutture climatizzate, in special modo quelle ubicate nei centri urbani, hanno accumulato negli anni patologiche quantità di polveri sottili che vengono respirate da quanti frequentano occasionalmente o costantemente i locali.

È necessario, quindi, che gli impianti siano sempre puliti, l’acqua non deve ristagnare.

La manutenzione igienica degli impianti degli uffici va effettuata non solo pulendo o sostituendo i filtri almeno una volta all’anno, ma pulendo anche l’interno dei canali. Per gli impianti casalinghi, invece, è fondamentale la manutenzione degli impianti di riscaldamento e la cura e la pulizia dei filtri dei condizionatori o umidificatori, che devono essere puliti osservando le istruzioni specifiche. In questo modo l’aria che respireremo sarà anche più pulita di quella esterna.

I sistemi impiantistici, sia centralizzati che sistemi a split e fan-coils, vanno controllati regolarmente puliti, sanificati e le canalizzazioni devono essere periodicamente ispezionate sia all’interno che all’esterno così come tutti gli altri accessori facenti parte dell’impianto.

Due risultano i principali pericoli di contaminazione dell’aria interna derivanti da un sistema aeraulico in cattive condizioni igieniche: chimica e microbiologica; entrambe sono forme di contaminazione ambientale che possono essere una delle principali cause di patologie afferenti la salute umana. Vanno dunque effettuate ispezioni tecniche e manutentive regolari, insieme a frequenti controlli igienici da parte di personale specializzato.

Interventi di bonifica, sanificazione e pulizia, con prodotti chimici mirati, delle Unità di Trattamento Aria, dei canali di mandata e ripresa degli impianti aeraulici e dei fan-coils.

Gli impianti di condizionamento e di depolverizzazione di ambienti chiusi e a ricircolo forzato, come noto, devono essere sottoposti a manutenzione periodica con la pulizia degli interni delle condotte e con disinfezione finale. A conclusione, viene rilasciata una Relazione tecnica valida quale Certificazione di Sicurezza e di Idoneità Igienico-Sanitaria ai sensi del D.Lgs. 81/08 “Testo Unico – Appendice IV – Requisiti dei Luoghi di Lavoro – Art. 1.9 Microclima” e conforme alle “Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli Ambienti confinati (G.U. N. 276 del 27/11/2001)

Procedura: il protocollo prevede l’uso esclusivo di prodotti specifici

Analisi batteriologica iniziale

Asportazione della copertura esterna e rimozione dello sporco visibile mediante aspiratore specifico dotato di filtro Hepa che è in grado di trattenere le polveri pericolose in modo da impedire la re-immissione nell’ambiente.

Pulitura e sterilizzazione dei filtri del canale di condensa e delle batterie di scambio tramite sistema di vapore secco saturo a 160°.

Disinfezione dei filtri del canale di condensa e delle batterie di scambio con specifico disinfettante che previene e rimuove la formazione di biofilm e colonie batteriche che determinano cattivi odori e inquinamento ambientale.

Posizionamento nel canale di condensa di un disinfettante solido a lento rilascio che assicura la disinfezione tra un intervento ed il successivo.

Analisi batteriologica finale e rilascio della documentazione completa al cliente.

NEL VIDEO SOTTOSTANTE E’ POSSIBILE COMPRENDERE MEGLIO I PASSAGGI SOPRA DESCRITTI

https://www.youtube.com/watch?v=fvgHdItDqaw

 

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